giovedì 12 maggio 2022

Decreto Aiuti maggio 2022: il testo approvato dal Cdm con le misure previste

 Ecco la bozza del decreto Aiuti 2022 approvato dal Consiglio dei Ministri in data 5 maggio, contenente misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.

Il provvedimento, composto da 56 articoli, come evidenziato nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, rafforza ulteriormente l’azione dell’esecutivo finalizzata a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando strumenti a disposizione e creandone di nuovi, in particolare introduce:

  1. Misure in materia di energia, per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  2. Misure a sostegno della liquidità delle imprese e la ripresa economica, per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  3. Misure in materia di lavoro lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
  4. Misure a favore degli enti territoriali, per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  5. Misure in relazione alla crisi Ucraina, di accoglienza e supporto economico, sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

Tra le misure previste per la ripresa economica e la produttività delle imprese si segnalano

Fondo sostegno imprese agricole danneggiate dalla crisi Ucraina

Per l’anno 2022 è istituito un Fondo con una dotazione 20 milioni di euro finalizzato a far fronte, mediante erogazione di contributi a fondi perdutoalle ripercussioni economiche negative per le imprese nazionali derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina, che si sono tradotte in perdite di fatturato derivanti dalla contrazione della domanda, dall'interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.

I soggetti destinatari del Fondo, nei limiti delle risorse disponibili, sono le piccole e medie imprese agricole, come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, che presentano, cumulativamente, i seguenti requisiti:

  • hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi, ivi compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l'Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;
  • il costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente la data di entrata in vigore del presente decreto è incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019 ovvero, per le imprese costituite dal primo gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021;
  • hanno subito nel corso del trimestre antecedente la data di entrata in vigore del presente decreto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

Maggiorazione crediti di imposta

  • Credito di imposta per investimenti in beni immateriali 4.0
    Per gli investimenti aventi ad oggetto beni compresi nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016,n. 232, effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, l’aliquota del credito d’imposta previsto dalla legge n. 178/2020 è aumentata dal 20 al 50%;
  • Credito d'imposta formazione 4.0
    le aliquote del credito d’imposta previsto dalla legge n. 160/2019 per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche sono aumentate dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40 al 50% (per le medie imprese);
  • Tax credit cinema
    Al fine di favorire la ripresa delle attività e lo sviluppo delle sale cinematografiche, per gli anni 2022 e 2023, il credito di imposta di cui all'articolo 18 della legge 14 novembre 2016, n. 220, è riconosciuto nella misura massima del 40 per cento dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche, secondo le disposizioni stabilite con decreto adottato ai sensi dell'articolo 21, comma 5, della medesima legge n. 220 del 2016.

Relativamente alle misure in materia di lavoro

Ampliata in un nuovo consiglio dei ministri la platea dei beneficiari del Bonus 200 euro. Quando arriva , tutti i beneficiari. I dettagli sul bonus per il trasporto pubblico

Riviste  le misure per le famiglie del Decreto aiuti, tornato ieri al vaglio del consiglio dei Ministri: oltre al bonus  200 euro per redditi fino a 35mila euro con platea ampliata , un buono da 60 euro per il trasporto  pubblico

Il  Governo si è incontrato nuovamente ieri 5 maggio  per definire piu in dettaglio le misure contenute nella bozza del Decreto Aiuti del 2 maggio, per lavoratori e pensionati .

Si ricorda che i provvedimenti del Governo  varati il 2 maggio erano in realtà due, uno dei quali sul taglio delle accise , è gia iin vigore Leggi in merito Riduzione accise: il decreto Aiuti proroga la misura

Vediamo meglio le novità rivolte direttamente alle famiglie del Decreto Aiuti,  con le novità della nuova bozza approvata ieri  dal Consiglio dei ministri. Si deve sempre attendere il vaglio della Corte dei Conti e successivamente la pubblicazione  in Gazzetta Ufficiale.   

Bonus 200 euro a lavoratori e pensionati: le novità

L' indennità una tantum di 200 euro  raggiungerà i soggetti con reddito sotto i 35mila euro lavoratori dipendenti lavoratori autonomi e  pensionati  come definito nella prima bozza, ma anche:

  • lavoratori domestici inizialmente esclusi
  • disoccupati percettori di NASPI e DIS COLL e REDDITO DI CITTADINANZA
  • lavoratori in prepensionamento (esonerati percettori di APE sociale   ecc, )che solitamente sono esclusi dalle misure di aiuto 
  • Bonus 200 euro: quando  e come 

    Il bonus sarà erogato probabilmente:

    1.   in busta paga a giugno   ai lavoratori  dipendenti e 
    2.  nell'assegno pensionistico  di luglio  per i pensionati. In particolare  è specificato che hanno diritto  i percettori anche di più assegni,  e per coloro che hanno un reddito inferiore a 13.659,88 euro che già percepiscono la quattordicesima,  i 200 euro sono aggiuntivi 
    3. Per i lavoratori autonomi e professionisti  viene indicata la necessità di istituire un Fondo  presso il Ministero del lavoro e di un decreto attuativo in concerto con il Ministero dell'Economia da emanarsi entro un mese dalla pubblicazione del decreto. L'erogazione slitterà quasi certamente quindi almeno al  mese di luglio 2022 .

    Bonus bollette  rafforzato e prorogato 

    Non ci sono novità invece sul rafforzamento del  bonus sociale per le bollette di luce e gas  per i nuclei con ISEE inferiore a 12mila euro (o 20miila euro,in presenza di almeno 4 figli a carico) viene rafforzato e  prorogato anche  per il terzo trimestre 2022 quindi  fino al 30 settembre.


mercoledì 14 ottobre 2020

Il Decreto in Gazzetta Ufficiale n 126 del 13 ottobre 2020

Ecco le principali novità in materia fiscale e in tema di sostegno all'economia inserite nel Decreto in sede di conversione

Pubblicata in GU la Legge n. 126 del 13.10.2020 di conversione del Decreto Agosto per il sostegno e il rilancio dell'economia, che oggi 14.10.2020 entra in vigore. 

Vediamo in sintesi le principali novità in tema:

  • di sostegno alla economia contenute 
  • in materia fiscale

contenute rispettivamente nei capi VI (Articoli 58-96-ter) e VII (Articoli 97-113-bis)

Alcune delle novità a sostegno alla economia:

ART. 58. FONDO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE

Il decreto di agosto ha stanziato 600 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le attività di ristorazione attraverso un contributo a fondo perduto per acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari. La platea cui spetta il contributo a fondo perduto è stata ampliata in sede di conversione e adesso include 6 codici ATECO

ART. 58-BIS. FONDO PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI DI QUARTA GAMMA

L'articolo, introdotto durante il percorso di conversione, istituisce nello stato di previsione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Fondo per la promozione dei prodotti di quarta gamma, con l’obbiettivo di promuoverne la commercializzazione, di stimolare la ripresa ed il rilancio del relativo comparto e di sensibilizzare i consumatori rispetto ai livelli qualitativi e di sicurezza alimentare di tali prodotti.

ART. 58-QUATER. MISURE A FAVORE DEL SETTORE VITIVINICOLO

L’emendamento introdotto in sede di conversione è finalizzato ad estendere la platea dei soggetti beneficiari della misura di cui all'articolo 222, comma 2, del decreto "Rilancio", che prevede il riconoscimento, a favore delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, dell'esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

ART. 60, COMMI 7-BIS-7-QUINQUIES DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOSPENSIONE TEMPORANEA DELL'AMMORTAMENTO DEL COSTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI

In sede di conversione in legge del decreto Agosto è stata prevista anche la possibilità per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali di non effettuare fino al 100% degli ammortamenti relativi a immobilizzazioni materiali e immateriali. 

ART. 63. SEMPLIFICAZIONE PROCEDIMENTI ASSEMBLEE CONDOMINIALI

Il decreto di agosto interviene in merito alla maggioranza dell’assemblea condominiale, necessaria per l’approvazione dei lavori di riqualificazione energetica dell’edificio previsti dal decreto Rilancio, nella misura del 110%, alleggerendo la maggioranza dei partecipanti necessaria per deliberare i lavori in un terzo invece che i due terzi del valore dell’edificio. Durante l’iter di conversione è stato approvato un emendamento che estende la validità delle approvazioni assembleari con un terzo dei voti favorevoli anche alle votazioni concernenti è stato previsto che nell'avviso di convocazione dell’assemblea, 

ART. 64. RIFINANZIAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE E DELL’OCCUPAZIONE ANCHE NEL MEZZOGIORNO, NONCHÉ IN FAVORE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE

L’articolo 64, al comma 1, rifinanzia il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di 3.100 milioni di euro per l'anno 2023, di 2.635 milioni di euro per il 2024 e di 1.600 milioni di euro per il 2025.

Il comma 1-bis, inserito nel corso dell’esame al Senato, estende la garanzia del Fondo al 100% sui finanziamenti di importo non superiore a 30 mila euro di durata decennale, riconosciuta in via straordinaria e transitoria sino al 31 dicembre 2020, alle persone fisiche esercenti le attività di cui al codice Ateco 2007- Sezione K “Attività finanziarie e assicurative”.

ART. 77. MISURE URGENTI PER IL SETTORE TURISTICO (PROROGA BONUS AFFITTI)

L’articolo in commento, modificato nel corso dell'esame al Senato, inserisce tra i soggetti che possono beneficiare del bonus affitti indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo di imposta precedente, le strutture termali, modificando la disciplina del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, di cui all'articolo 28, comma 3 del DL n. 34 del 2020. Lo stesso articolo proroga il bonus per tutti fino a giugno e per le strutture turistico-ricettive-termali con attività solo stagionale fino a luglio. 

ART. 96. RIFINANZIAMENTI E SEMPLIFICAZIONI PER IL SETTORE DELL'EDITORIA

Al fine di rafforzare il quadro degli strumenti a sostegno della ripresa delle imprese editoriali, si conferma la disposizione del presente articolo che prevede il rifinanziamento di alcune delle misure emergenziali quali:

•          incremento del tetto di spesa previsto dalla disciplina speciale del credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari da 60 a 85 milioni di euro;

•          modifica la disciplina del credito d'imposta per la carta, con aumento dall’8 al 10% del credito d'imposta riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e periodici per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, con riferimento alla spesa sostenuta nell'anno 2019.

•          interventi relativi ai contributi diretti ad imprese editrici di quotidiani e periodici, ovvero il comma 4 introduce una ulteriore agevolazione relativamente all’annualità di contribuzione 2019, consentendo di pagare i fornitori successivamente al ricevimento del saldo del contributo. I commi 3 e 5 riguardano, invece, l’annualità di contribuzione 2020, in particolare, il comma 3 riduce le percentuali minime di copie vendute della testata (sul numero di copie distribuite) necessarie, a regime, per accedere ai contributi. Il comma 5 è teso a garantire a ciascuna impresa editoriale la misura del contributo corrisposto per l’annualità 2019, salvo riparto proporzionale tra gli aventi diritto in caso di insufficienza delle risorse. Il comma 6 introduce, a regime, deroghe ai requisiti di accesso ai contributi diretti a favore delle cooperative giornalistiche costituite per subentrare nella gestione di una testata quotidiana di proprietà di una società editrice in procedura fallimentare.

In merito alle misure fiscali e finanziarie ecco il quadro di sintesi degli interventi:

  • l'incremento delle risorse del credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (art. 31, co.4-ter - 4-quinquies);
  • il differimento al 21 dicembre 2020 dei versamenti tributari, contributivi e assistenziali nel comune di Lampedusa e Linosa (art. 42-bis, co. 1);
  • la riduzione all'1%, fino al 31 dicembre 2020, dell'aliquota dell'imposta di registro per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di terreni agricoli, per i terreni agricoli adibiti all'imboschimento (art. 51, co. 1-ter-1-septies);
  • modifiche alla disciplina del cd. Superbonus, volte a chiarire la definizione di accesso autonomo dall'esterno e semplificare la presentazione dei titoli abilitativi relativi agli interventi sulle parti comuni (art.51, co. 3-quater e 3-quinquies);
  • l'applicazione ai comuni del sisma Centro Italia del Superbonus al 110% per l'importo eccedente il contributo per la ricostruzione. I limiti delle spese ammesse sono aumentati del 50 per cento per gli interventi di ricostruzione riguardanti i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 e del 2009, in alternativa al contributo per la ricostruzione (art. 57-bis);
  • la possibilità per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali di non effettuare, nell'esercizio in corso, una quota fino al 100 per cento dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali (art. 60, co. 7-bis-7-quinquies);
  • l'estensione della platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto introdotto dal decreto-legge n. 34 del 2020 (art. 60, co 7-sexies);
  • la riduzione del quorum per la validità delle deliberazioni condominiali aventi per oggetto gli interventi di efficienza energetica e le misure antisismiche sugli edifici (art. 63);
  • la proroga al 31 gennaio 2021 della moratoria straordinaria sulle esposizioni debitorie delle microimprese e delle PMI accompagnata da garanzia pubblica (art. 65);
  • l'esenzione dal pagamento della seconda rata IMU per stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali o termali, nonché alberghi, pensioni e immobili destinati alle attività turistiche, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate, per gli immobili utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni, e per quelli destinati a spettacoli cinematografici e teatrali e a discoteche e sale da ballo. Nel corso dell'esame al Senato l'esenzione della seconda rata IMU perle pertinenze delle strutture ricettive (categoria D/2) è stata estesa anche alla prima rata (art. 78);
  • la proroga al 31 dicembre 2020 dell'esonero, per gli esercizi di ristorazione e di somministrazione di pasti e di bevande, dal pagamento della tassa o del canone dovuti per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap e Cosap). Nel corso dell'esame al Senato è stato esteso al 15 ottobre2020 l'esonero del pagamento delle somme dovute dai titolari di concessioni o di autorizzazioni relative all'utilizzo di suolo pubblico per l'esercizio di attività commerciali (art. 109)

Per il dettaglio delle misure si rimanda al dossier dedicato ricco di approfondimenti e commenti: Decreto Agosto - Emergenza Coronavirus


Fonte: Fisco e Tasse

sabato 4 gennaio 2020

Novita'fiscali manovra 2020


Manovra 2020 Regime forfettario e flat tax, famiglie e pensioni: Quota 100 confermata per il 2020 e dal 2021 si vedrà perché nel corso dell'anno prossimo il governo cercherà di mettere mano alla nuova riforma pensioni fissando 3 tipi di flessibilità in uscita che diventeranno strutturali, rinviato l'assegno unico per i figli a carico e la Carta bimbi da 400 euro per pagare la retta dell'asilo nido che sarà gratis per tutte le famiglie a basso reddito, confermati RdC e PdC, novità su pensioni, fisco, bonus e taglio cuneo fiscale che viene esteso ai redditi fino a 35.000 euro, ecco cosa prevede il testo della nuova legge di bilancio 2020 e del decreto fiscale 2020.

In attesa dell'approvazione definitiva del testo definitivo della Manovra 2020, andiamo a capire come c'è esattamente in questa nuova Legge Finanziaria.

Tra le novità Manovra economica 2020 troviamo in primis la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, che hanno bloccato l'aumento IVA previsto dal 1° gennaio 2020, poi il taglio del cuneo fiscale ad esclusivo vantaggio della busta paga dei lavoratori con la probabile estensione del famoso bonus Renzi ad una platea maggiore di beneficiari.

E ancora il salario minimo, pensione di garanzia giovani e l'assegno unico per figli a carico, rinviati com l'estensione del riscatto laurea agevolato.

Manovra 2020 testo definitivo in Gazzetta Ufficiale:

In data 30 dicembre 2019, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della nuova Manovra 2020 mentre il testo del Decreto Fiscale 2020 è stato approvato il il 17 dicembre e pubblicato in GU, nello specifico:

  • Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (decreto-legge);

  • Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020 – 2022 (disegno di legge);
Il Senato, ha quindi approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020 – 2022.

I due provvedimenti vanno a comporre la manovra finanziaria 2020 e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che viene quindi trasmesso alla Commissione europea.

Manovra 2020 Regime forfettario e flat tax, ultmissime novità

Nel decreto fiscale 2020 ossia il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, è un decreto legge che accoglie tutte le novità e le misure in materia fiscale.

Il nuovo decreto fiscale 2020 contiene quest'anno una importantissima novità che riguarda la flat tax partite IVA 2020.

La novità riguarda l'abrogazione della flat tax regime forfettario al 20% per le partite IVA che fatturano fino a 100 mila euro all’anno.

Nella nuova Legge di Bilancio 2020 regime forfettario, oltre alla cancellazione della flat tax al 20% per le partite IVA, il Governo sta ragionando anche su una eventuale rimodulazione del regime forfettario. L'ipotesi più accreditata è fare un ritorno al passato, a prima cioè delle misure introdotte nella Legge di Bilancio.

In base alle notizie dell'ultima ora salta la stretta sulle Flat tax 2020 partite IVA nel regime forfettario.
Il governo Conte ha deciso, infatti, di mantenere quasi inalterato il regime della flat tax per le partite Iva fino a 65 mila euro:
  • rimane il limite a 20.000 euro per i dipendenti e collaboratori.
  • flat tax tornerà ad essere preclusa per chi ha oltre 30 mila euro di reddito da lavoro dipendente.
  • sparito invece dall'ultima bozza della Manovra, il limite di acquisto beni strumentali.
Non c'è l'estensione dell'obbligo della fattura elettronica al regime forfettario 2020, categoria attualmente esonerata dagli obblighi introdotti dal 1° gennaio di quest'anno.

Manovra 2020: ultima ora, cosa prevede?

Manovra 2020 ultima ora cosa prevede:

IVA: la nuova legge di bilancio 2020 ha come obiettivo la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia e di conseguenza lo stop all'aumento dell'IVA a partire dal 1° gennaio 2020.

Sempre in materia d’IVA, in queste ultimissime ore si sta parlando di varie ipotesi che hanno tutte un comun denominatore, quello di limitare l'evasione fiscale. Tra le ipotesi, quella di una tassazione sui contanti per chi preleva oltre 1.500 euro in un mese.

Taglio del cuneo fiscale 2020: l’obbiettivo del nuovo governo M5s e Pd è quello di ridurre il cuneo fiscale a completo vantaggio della busta paga dei lavoratori.
L'ipotesi più accreditata al momento vede l'introduzione di un bonus in busta paga ai dipendenti attraverso l'estensione dell'attuale bonus Renzi o un aumento delle detrazioni fiscali che riducono l’Irpef.
La riduzione del cuneo fiscale 2020 per le imprese con un taglio dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per i contratti a tempo indeterminato, è stata rinviata.
Il taglio del cuneo fiscale sarà a partire dalla busta paga di luglio 2020.

Riforma Irpef 2020: la riduzione delle tasse per tutti i cittadini è una priorità per questo governo, ecco perché si torna a parlare di IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche e la riduzione da 5 a 3 delle aliquote Irpef 2020 e scaglioni di reddito con una revisione delle cosiddette tax expenditures, in particolare quelle dei bonus nel settore energetico che riguardano le agevolazioni inquinanti.

Salario minimo: come previsto dal programma M5s Pd, le due forze di maggioranza sono a lavoro per introdotte una retribuzione minima garantita per tutti i lavoratori. Per il Movimento 5 stelle, il salario minimo non può scendere al di sotto dei 9 euro l'ora mentre per il Pd, la discussione deve essere affrontata con le parti sociali. Comunque è sicuro che il salario minimo non sarà in legge di bilancio 2020 ma si farà subito dopo.

Misure anti-evasione in Legge di Bilancio 2020: c'è il super bonus per chi paga con bancomat o carte ed il cashback.

Welfare:

  • sostegno sociale per i giovani a basso reddito;

  • assegno unico figli a carico per le famiglie meno abbienti, specie se numerose e con persone con disabilità. Il riordino dei bonus famiglia 2020 é stato rinviato al 2021 come la Carta bimbi da 400 euro per pagare la retta dell'asilo nido e sarà gratis per le famiglie a basso reddito.
Industria 4.0 proroga bonus imprese 2020: il governo è a lavoro non solo per prorogare il piano Industria 4.0 ma anche per ampliarlo, con lo scopo di incentivare le imprese allo sviluppo digitale. In questa direzione dovrebbero arrivare misure ad hoc per favorire gli investimenti dei privati in startup e nelle PMI innovative.

Riforma Pensioni 2020: per quanto riguarda le pensioni 2020, Quota 100 rimane per l'anno 2020, la pensione di cittadinanza resta, viene introdotta la nuova pensione di garanzia e prorogata Opzione donna.

Reddito di cittadinanza: in base a quanto previsto dal decreto reddito di cittadinanza dal 6 marzo scorso è possibile presentare la domanda reddito di cittadinanza per ottenere la nuova misura universalistica a sostegno al reddito, in modo che nessun cittadino in Italia abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro. L’importo reddito di cittadinanza che spetta è diversificato in base al numero dei componenti della famiglia. Tale misura, è stata introdotta ufficialmente con il decreto Quota 100 e reddito di cittadinanza e sarà riconfermata anche nel 2020. Forse saranno introdotte delle migliorie al sostegno.

Pensione di cittadinanza: dal 6 marzo scorso, è stato avviato l'aumento delle pensioni minime fino a 780 euro con la pensione di cittadinanza, i requisiti per avere diritto all'aumento, essere in nucleo di over 67 e reddito Isee fino a 9360 euro. Ebbene per il prossimo 2020, la PdC sarà riconfermata.

Per la pensione anticipata donne 2020: c'è la proroga Opzione Donna 2020, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione in anticipo rispetto ai requisiti di età della pensione di vecchiaia.

Bonus casa 2020: devono ancora essere riconfermati:

Manovra 2020 Bonus affitto e piano Casa:

Nella nuova Manovra 2020 c'è spazio anche per il nuovo programma pluriennale da 1 miliardo di euro per la Rinascita Urbana, promoso dalla ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.

Nel programma una una parte consistente andrà a sovvenzionare il bonus affitto 2020 ovvero il fondo a sostegno delle locazioni per le famiglie in difficoltà. Al contributo si accederà tramite apposita domanda, requisiti e graduatoria da aggiornare ogni 3 mesi.

Un altro punto centrale del programma sarà poi la riqualificazione urbana con interventi pensati per "far rinascere interi quartieri nelle città medie e grandi” attraverso un insieme di interventi.
Il piano prevede lo sviluppo di dotazioni urbane e di servizi connessi all’abitare come il medico, il piccolo commercio, primo soccorso, ecc.  

Il finanziamento massimo che potrà essere richiesto al ministero è di 20 milioni di euro per ciascun progetto.

Manovra 2020: di quante risorse si parla?

Nella nuova Manovra economica 2020 Quota 100, reddito di cittadinanza, cuneo fiscale, salario minimo e l'addio alla flat tax, sono solo alcune delle più importanti novità contenute nel nuovo testo della legge di Bilancio 2020 di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020 – 2022.

A detta del ministro dell'economia Roberto Gualtieri, la nuova Manovra economica italiana sarà espansiva e non restrittiva ma tutto dipenderà dall'Ue e dal deficit che ci consentirà di applicare per il nuovo anno finanziario.

Legge di Bilancio 2020 quante risorse? Come preannunciato la nuova Manovra 2020 sarà di circa 30-31 miliardi, di cui però 23 miliardi servono solo per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia e di conseguenza per bloccare l'aumento IVA 2020.

Per cui ecco come saranno ripartite le risorse:

  • 23,1 miliardi servono per bloccare l'aumento dell'IVA;

  • 3-4 miliardi servono per coprire le spese indifferibili.

  • taglio del cuneo fiscale, secondo le ultime notizie sarà esteso ai redditi fino a 35.000 euro;

  • salario minimo.
Alla luce dei numeri sopracitati e valutando le ultimissime notizie arrivate dopo l'approvazione della NaDef, Nota di aggiornamento al Def, per cui ora è possibile capire quali sono le misure contenute nella prossima Legge di Bilancio.

Manovra economica 2020: le tappe

Quali sono le tappe che porteranno alla prossima Legge di Bilancio 2020?
Il nuovo Esecutivo giallorosso sta lavorando a pieno ritmo per rispettare le tappe previste dal calendario della Manovra 2020, il quale prevede che entro il 27 settembre 2019, il governo debba sottoporre in Parlamento la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (la cosiddetta Nadef). Quest'anno l'approvazione è slittata al 30 settembre.

Entro il 15 ottobre 2019, il progetto di documento programmatico di bilancio (Dpb) deve essere inviato alla commissione Ue e all’eurogruppo e subito dopo. Il testo della nuova Manovra è stato infatti approvato dal Consiglio dei Ministri. Il testo è stato trasmesso nella notte del 15.

Entro il 20 ottobre, il governo deve presentare alle Camere il nuovo disegno di Legge di Bilancio 2020.

Dalla presentazione della Legge Finanziaria al Parlamento inizia l'iter che porterà ad approvare la manovra economica entro il 31 dicembre 2019, pena l’esercizio provvisorio. Fonte the italian times

sabato 28 dicembre 2019

Esenzione canone rai 75 anni

Canone Rai, cambia la soglia di esenzione per gli over 75

I ministeri dell’Economia e delle Finanze, di concerto con quello dello Sviluppo economico, ha portato a 8mila - dagli attuali 6.713,98 euro - la soglia del reddito ai fini dell'esenzione del pagamento del canone di abbonamento televisivo - ubicato nel luogo di residenza- in favore delle persone over 75 anni.

venerdì 22 novembre 2019

Reddito Cittadinanza e obbligo di lavoro: le istruzioni reddito cittadinanza

Reddito Cittadinanza e obbligo di lavoro: le istruzioni

reddito cittadinanza

Ecco la circolare ANPAL con le istruzioni sull'obbligo di lavoro per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Precisazioni sull'applicazione da parte dei Centri per l'impiego:


E' stata pubblicata dall'ANPAL il 18 novembre scorso la Circolare n. 3 che fornisce ( a piu di un anno e mezzo dalla legge istitutiva) le "Prime istruzioni operative per l’attuazione da parte dei centri per l’impiego  delle disposizioni di cui al decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26" ovvero sugli obblighi di lavoro  per i beneficiari del reddito di cittadinanza.
La circolare ripercorre quindi  gli ariticoli del decreto istitutivo  che riguardano questi aspetti,  ricordando innanzitutto che "Ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legge n. 4/2019, l’erogazione del reddito  di cittadinanza (RdC) è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni,... nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di  accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale". 
L'obbligo riguarda “tutti i componenti il nucleo familiare che siano  maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi”. Sull'ultimo punto viene specificato ad esempio che si intende:
  1. l’iscrizione e regolare frequenza ad una scuola secondaria superiore di secondo grado (licei, Istituti tecnici, Istituti professionali, Istituti d'arte, Istituti  magistrali);
  2.  l’iscrizione e regolare frequenza ad un corso di istruzione e formazione  professionale o istruzione e formazione tecnica superiore (IeFP, IFTS);
  3.  l’iscrizione ad un corso istruzione terziaria (laurea, ITS) da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di un anno
  4.  l’iscrizione ad un corso di specializzazione o di dottorato.
Con riguardo alle categorie escluse,  che sono :
beneficiari della pensione di cittadinanza;
 titolari di pensione diretta;
le persone di età pari o superiore a 65 anni, a prescindere dalla fruizione di un  trattamento pensionistico;
le persone con disabilità, come definita ai sensi della legge 12 marzo 1999, n.  68 e accertata dalle competenti commissioni mediche.
si specifica che possono  essere  esonerati dagli obblighi di partecipazione  anche 
a) i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di 3 anni di età ovvero di componenti il nucleo familiare con
disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini ISEE 
b) i lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione in caso di svolgimento  di attività di lavoro dipendente o autonomo da cui ricavino un reddito minimo 
i quali sono tenuti a fornire una autocertificazione che chiarisca al Centro per l'impego  e si  impegnano a comunicare il termine del motivo di esonero 
Inoltre la circolare previsa che le persone con carichi di cura sono tenute a presentare la documentazione idonea attestante la condizione  di disabilità grave o di non autosufficienza della persona di cui si prendono cura. 

Fonte: ANPAL